UA-2766649-15 domande frequenti sulla fattura elettronica

FAQ Fattura Elettronica

1Quando scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica?

Dal 1° luglio 2018 dovrà essere utilizzata per tutte le prestazioni aventi ad oggetto:

  • Cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per autotrazione (rinviato al 1/1/19);
  • Prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o fornitura stipulato con un’amministrazione pubblica.
Dal 1° gennaio 2019 dovrà essere utilizzata per le fatture emesse da parte di tutti i restanti soggetti Iva residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato;

2Chi sarà coinvolto dall’obbligo di fatturazione elettronica?

L’obbligo riguarda le fatture emesse dai soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, sono esclusi i soggetti che rientrano nel “regime di vantaggio” (art. 27, commi 1 e 2, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98.) e quelli che applicano il “regime forfetario” (di cui all’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190).

Rientrano nell’obbligo sia le fatture emesse da soggetti Iva ad altri soggetti Iva (i.e. B2B), sia le fatture emesse da soggetti Iva ai consumatori finali (i.e. B2C), mentre non rientrano nell’obbligo le fatture emesse da soggetti stranirei a soggetti Iva Italiani, così come non rientrano nell’obbligo le fatture emesse da soggetti Iva Italiani a soggetti stranieri.

3Cosa prevede l’obbligo?

L’obbligo prevede che i soggetti Iva dovranno emettere le fatture di vendita in formato XML, conformi alle “Specifiche tecniche operative del formato della fattura del sistema di interscambio” e dovranno essere veicolate ai clienti impiegando unicamente il sistema di interscambio.

4Cosa succede in caso di violazione?

In caso di emissione di fatture utilizzando modalità diverse dal sistema di interscambio (e.g. invio delle fatture in PDF tramite email, oppure invio delle fatture su carta, oppure invio delle fatture tramite piattaforme EDI), le fatture si intenderanno non emesse, con applicazione in capo al cedente/prestatore delle sanzioni di cui all’art.6 del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n.471 in tema di “Violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto” ove a norma del primo comma è previsto che “1. Chi viola gli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni imponibili ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ovvero all’individuazione di prodotti determinati è punito con la sanzione amministrativa compresa fra il novanta e il centoottanta per cento dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio. Alla stessa sanzione, commisurata all’imposta, è soggetto chi indica, nella documentazione o nei registri, una imposta inferiore a quella dovuta. La sanzione è dovuta nella misura da euro 250 a euro 2.000 quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.”

5Vorrei trasmettere al cliente le fatture anche in formato PDF, come posso fare?

E’ possibile inviare ai clienti tramite sistema di interscambio fatture elettroniche in formato XML (conforme alle “specifiche tecniche operative del formato della fattura del sistema di interscambio”) con allegato la medesima fattura in formato PDF.

6Cosa succede se il cliente è privato e quindi potrebbe non avere una PEC?

L’obbligo riguarda anche le fatture emesse ai consumatori finali (B2C), come per esempio la fattura emessa dall’impresa edile a seguito della ristrutturazione della casa, oppure la fattura per acquisto di mobili, ed in questo caso le fatture elettroniche saranno rese disponibili dai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, mentre il cedente/prestatore dovrà essere in grado di mettere a disposizione del cliente una copia della fattura elettronica oppure una copia analogica della stessa, con facoltà da parte del cliente di rinunciare se decide di impiegare la sola fattura messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

7Nella fattura Elettronica il riferimento temporale deve corrispondere con la data della fattura?

No, potrebbe anche essere successivo ma non potrà mai essere antecedente.

8La fattura XML deve essere obbligatoriamente firmata ?

Sarà possibile trasmettere anche file XML non firmati, resta comunque consigliata la firma

9Alla voce "TipoDocumento" quali formati sono accettati?
  • TD01 Fattura
  • TD02 Acconto/Anticipo su fattura
  • TD03 Acconto/Anticipo su parcella
  • TD04 Nota di credito
  • TD05 Nota di debito
  • TD06 Parcella

Non è contemplata la voce “Avviso di Parcella”( e quindi questo documento non potrà essere trasmesso tramite il Sistema di Interscambio)

10Anche chi riceve fatture in formato elettronico deve conservarle in modo sostitutivo?
Nel momento in cui la FT elettronica diventerà obbligatoria per tutti, allora t'obbligo della conservazione digitale varrà per tutti. Attualmente è tenuta a fare la Conservazione digitale chi emette fatture in formato elettronico mentre per le fatture ricevute è necessario distinguere tra: a) fatture ricevute dal fornitore che le ha emesse di sua iniziativa, senza obbligo di legge: possono essere conservate in cartaceo b) fatture ricevute da fornitore che le ha emesse per obbligo di legge (es. fatture di carburanti): devono essere conservate in digitale
11 Il registro iva su cui vengono riportate le fatture elettroniche emesse deve anch'esso essere conservato digitalmente con la conseguente marcatura e firma digitale?
No,il registro IVA potrà essere conservato anche in cartaceo. Sono le fatture emesse che dovranno essere conservate in modalità digitale.
12Quali sono i termini della conservazione delle fatture elettroniche?
Le fatture elettroniche devono essere conservate entro 3 mesi dai termini di presentazione della dichiarazione fiscale del periodo di imposta.

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